Di solito separazioni e divorzi regolano il mantenimento dei figli con un assegno periodico che il genitore economicamente più forte versa all'altro. Non è però l'unica soluzione possibile: la legge consente anche il mantenimento diretto, in cui ciascun genitore si fa carico in prima persona di alcune spese.
Con la riforma dell'affidamento condiviso (legge 54/2006), oggi trasfusa nell'art. 337-ter del codice civile, è stato stabilito che ciascun genitore provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito e che il giudice stabilisce, ove necessario, un assegno periodico per realizzare il principio di proporzionalità.
L'espressione "ove necessario" indica che l'assegno è uno strumento per raggiungere la proporzionalità, non un obbligo in ogni caso. Una volta stabilito l'impegno economico di ciascun genitore, questo può essere assolto pagando direttamente alcune categorie di spesa, fino a coprire la quota dovuta.
Un genitore può, ad esempio, farsi carico delle utenze e delle spese scolastiche, lasciando all'altro le spese per vitto e abbigliamento. Una soluzione di questo tipo presuppone però un ampio accordo tra i genitori e un basso livello di conflittualità.
MoCAMfacile può aiutare a trovare questo accordo: dopo aver stimato il costo dei figli, lo ripartisce tra diverse categorie di spesa, dando ai genitori gli elementi per decidere chi sostiene cosa, in base alle preferenze di tutti, figli compresi, e al coinvolgimento di ciascuno nella vita quotidiana dei figli.
Raramente la divisione delle spese rispetta in modo esatto la proporzione dovuta. Più spesso un genitore sostiene direttamente alcune spese, per un importo inferiore alla sua quota, e versa la differenza con un assegno di importo ridotto. È un mantenimento misto, diretto e indiretto, che può rispondere bene alle esigenze di genitori e figli quando la collaborazione tra i genitori è buona.
In questo caso l'importo calcolato da MoCAMfacile resta il riferimento: indica l'impegno economico complessivo che il genitore deve assumersi, mentre l'accordo tra le parti stabilisce in che modo farvi fronte.
Per una panoramica completa leggi la pagina sull'assegno di mantenimento per i figli.
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